Nanotecnologie e nanomateriali per i beni culturali (TECLA)

Nanotecnologie e nanomateriali per i beni culturali (TECLA)

Progetto PON Ricerca e competitività 2007-2013 Distretto di Alta Tecnologia per l’Innovazione nel Settore dei Beni Culturali della Regione Sicilia (DTBC) Titolo progetto: Nanotecnologie e nanomateriali per i beni culturali (TECLA) Codice: PON03PE_00214_1 CUP: B92F14000070008 Contributo pubblico 514.000,00 euro Descrizione del progetto Titolo del progetto: Nanotecnologie e nanomateriali per i beni culturali (TECLA) Titolo del progetto in lingua inglese: nanoTechnology and nanomatErials for CulturaL heritAge (TECLA) Soggetti Attuatori (Soggetti Partner coinvolti nel progetto): Università degli Studi di Palermo (UniPa), Centro Nazionale delle Ricerche (CNR), Syremont, PitecnoBio, HITEC2000, Consortium of Italian Research Infrastructure for Cultural Heritage (Coirich), Università degli Studi di Catania (UniCt) Contributi pubblico totale:  4.290.908,00 euro Obiettivi del progetto Il progetto vuole sfruttare le potenzialità delle nanotecnologie sviluppando nuovi materiali, nanomateriali e dispositivi per il consolidamento, la protezione, la pulitura e la fruizione dei Beni Culturali. Si farà particolare riferimento ad applicazioni da effettuare su sistemi a base di legno, carta, metalli e lapidei, oltre alla valorizzazione di siti archeologici e museali presenti in Regione Sicilia. La collaborazione fra i partner è intesa al potenziamento di competenze e capacità nell’ambito della scienza e tecnologia dei materiali, con particolare riferimento alle nanotecnologie, ai nanomateriali e/o materiali avanzati per la realizzazione di una “smart community” che produca soluzioni nell’ambito dei Beni Culturali garantendo un’adeguata chiusura del ciclo di vita dei prodotti e una maggiore ecosostenibilità. Si vogliono in particolare sviluppare nuove nanostrutture e nanomateriali con migliorate performance fotocatalitiche, autopulenti, acustiche, antibatteriche, anticorrosive, idrofobiche, di veicolazione e rilascio controllato ecc.. I nanomateriali verranno combinati in formulazioni e sistemi nanocompositi per la passivazione e/o protezione, così come per il consolidamento di manufatti e opere. Verranno anche preparati film nanostrutturati funzionali per la diagnostica in situ (film rimovibili per spettroscopie con elevati fattori di enhancement), per il monitoraggio (sensori meccanici e di umidità) e per un fotovoltaico in armonia con i contesti archeologici e museali (celle organiche e inorganiche flessibili per coperture e alimentazione di sensori). Oltre ai suddetti prodotti, il progetto valuterà le metodologie da fase umida “wet” e a secco “dry” per l'applicazione dei materiali prima su specifici provini da laboratorio (proof‐of‐concept) e infine su dimostratori per beni culturali appositamente individuati. Il progetto intende inoltre fornire al suo compimento un rapporto di compatibilità dei prodotti con una selezione di beni culturali e siti presenti in regione Sicilia nell’ambito di una guida informativa che include schede tecniche di prodotto e di sicurezza e i relativi protocolli. Il progetto prevede ricadute sul territorio sia occupazionali sia per la salvaguardia e conservazione del patrimonio culturale della Regione Sicilia (isola ricca di reperti anche provenienti da archeologia marina) così come per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro nel campo delle attività di restauro e per il rispetto e la tutela dell’ambiente.

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